Archivio per la categoria ‘Tty to be a book’
1.4 29 settembre 2008, derive alterate
29/09/08“Se hai il tuo stile, il tuo metodo non cambia anche quando tutte le cose vacillano.” Questo diceva Bukowsky a Fernanda Piovano poco prima di morire, sottolineando:” il mio stile di vita non cambia granchè, mi limito a bere cose diverse”.
Neanche il mio cambia granchè, è bastato uno sguardo più lungo del solito per farmi vacillare in perfetto stile, e per non riuscire a controllare quasi nulla. La forza nelle braccia puntate una contro l’ altra, perfetto preliminare o resistenza passiva, è stata più di quanto potessi gestire.
Hai un bello sguardo, due occhi profondi e mi somigli, ma questo già lo sapevo. La meraviglia più forte era stare immobile e guardarti dritta negli occhiali a specchio quando finivi le mie frasi, quando davi voce a quello che io pensavo e mascherare in due sciocchezze tutto il resto. Non lo sapevi? MI sforzavo di dire tutto con voce di cristallo, vicino a te. Il contatto col tuo corpo è stato polvere che si è infilata ovunque. E per la prima volta provo nostalgia di un corpo sconosciuto, come se fosse mancato per tanto tempo e tanto a lungo. Chissà se viene sera, e si farà notte ancora, con quell’ ansia di accellerare il tempo e sapere se 9 minuti possano significare qualcosa.
Protetto: 1.2 Perverso
24/07/08Introduzione
17/07/08E’ l’estate del grande Album di Vasco, e di Madonna. Fa molto caldo e mi si scioglie la pelle ad ogni passo, mentre perdo le tracce di amore finito troppo presto e di una morte mai troppo annunciata, ci sono momenti in cui vorrei prendere il cappio intorno al tuo collo e stringerlo e fartela pagare anche per lei.
QUesta è una storia che non va da nessuna parte, non viene dal mare, non passa per sentieri di montagna ma vive, nasce e cresce in una tormentata metropoli dove il sesso è sesso e l’ amore è sesso. A metà di 27 anni ci sono cose che non posso capire e tante altre che vorrei non aver capito. Mentre suona ” le valse d’Amelie”, accompagnando le giornate di un’ estate davvero troppo lunga, ho un mostro che sale e cresce dentro e si chiama come te.